Articoli di Medicina Sportiva

OSSIGENO-OZONOTERAPIA

L'ozono è una molecola presente in natura sotto forma di gas dal caratteristico odore acre e rappresenta di fatto un derivato dell'ossigeno:

O2 + Energia > O3

L'ozono non ha solo una fondamentale azione in natura (basti pensare alla barriera dell'ozono) ma dalla fine degli anni '80 sono iniziati i primi studi terapeutici di questo gas e sono stati riscontrati ottimi risultati principalmente nelle patologie articolari in particolare:

  1. Ernie/protusioni/artrosi cervicali e lomabri

  2. Artrosi della spalla, dell'anca e del ginocchio

  3. Tendinopatia della cuffia dei rotatori (spalla), rotulea, epicondiliti/epitrocleiti (gomito), dell'anca e del piede (fasciti plantari, entesiti Achillee e speroni calcaneari).

L'azione dell'ozono non è ancora stata completamente chiarita ma sicuramente sulle ernie cervicali e lombari ha la funzione di "asciugare" la parte del disco protusa e ha sicuramente una forte azione antinfiammatoria in particolare nei confronti delle cartilagini "usurate" dal sovraccarico, dal peso eccessivo del paziente e dall'usura.

La terapia con ozono comporta la possibilità di evitare in molti casi l'intervento chirurgico o quantomeno di rimandarlo nel tempo (a volte anche di anni) in modo tale da poter evitare di togliere all'apparato scheletrico una struttura fondamentale come il disco intervertebrale o i menischi del ginocchio e di rimandare la necessità di impiantare protesi d'anca, di ginocchio e di spalla (in particolare l'ozono è molto efficace se usato in combinazione con l'acido ialuronico).

Domande frequenti sull'ozono.

  1. Quante sedute si fanno di ozonoterapia per ottenere dei risultati concreti sulla riduzione della sintomatologia dolorosa? Mediamente si fanno 4-5 sedute nei casi più semplici per arrivare alle 10-15 sedute in casi gravi. Va sempre chiesto al medico che effettua il trattamento a quante sedute prevede di sottoporre il paziente.

  2. Come viene prodotto l'ozono? Esistono appositi apparecchi che aspirando l'ossigeno da una bombola di gas trasformano l'ossigeno in ozono che viene poi separato mediante tubi dai gas potenzialmente nocivi (tipo azoto e CO2).

  3. E' una tecnica che comporta dei rischi? Se effettuata correttamente non c'è nessun rischio che si ha invece quando questa terapia viene esercitata da operatori inesperti che usano troppo ozono e a concentrazioni troppo elevate. E' comunque bene richiedere chiarimenti al medico prima d'iniziare il trattamento. L'unico accorgimento che bisogna avere è non inalare l'ozono ma se l'apparecchio è di qualità non esistono rischi in tal senso.

  4. In che percentuale si ottengono buoni risultati terapeutici rispetto alle terapie tradizionali? Difficilmente il paziente sottoposto o ossigeno-ozonoterapia non trae beneficio da questo trattamento anche quando non ha ottenuto beneficio da altre terapie (che spesso sono inutili perdite di tempo). Molto dipende dalla malattia di base. Anche in questo caso è bene chiedere al medico che speranza ha di ridurre significativamente la sintomatologia dolorosa e in quante sedute. I risultati ottenuti in particolare sulle ernie cervicali e lombari sono elevati e anche sull'artrosi i risultati sono ottimi specialmente utilizzando anche l'acido ialuronico.

  5. Sono possibili reazioni allergiche o interazioni con altri farmaci? Assolutamente no. L'ozono è un derivato dell'ossigeno e in quanto tale non è possibile avere reazioni allergiche o con altri farmaci.

  6. Quali sono le controindicazioni a questa terapia? Non esistono controindicazioni di nessun tipo se non lo stato di gravidanza accertato o sospetto. E' comunque meglio segnalare al medico eventuali malattie e farmaci assunti. Solo in casi particolari rappresentano una controindicazione il favismo e le malattie della tiroide.

  7. L'ozono è controindicato in età particolari della vita? No. Non avendo effetto sulla crescita l'ozonoterapia può essere fatto a qualunque età e anche sull'anziano non sono descritti particolari problemi.

  8. L'ozonoterapia è un trattamento ripetibile? Si. Se terminato il ciclo la sintomatologia si ripresenta a distanza di mesi si può ripetere il trattamento senza problemi in quanto non c'è un effetto cumulativo. L'ozono è un gas molto instabile e quindi la sua presenza nell'organismo è di breve durata.

  9. Che tecnica viene utilizzata per far entrare l'ozono nell'organismo? L'ozono va iniettato nel sottocute, intramuscolo o in cavità articolare a seconda della malattia che si sta trattando.

  10. E' doloroso farsi trattare con l'ozonoterapia? Il fastidio è assolutamente tollerabile se il quantitativo usato e la concentrazione utilizzata sono corretti. Il dolore provocato dall'effetto espansivo del gas inoltre è di breve durata.

  11. L'ozono può essere utilizzato anche in chi fa sport? L'ozono usato a scopo terapeutico è assolutamente raccomandato nello sportivo anche perché non rappresenta una pratica dopante (tranne nei casi di auto emotrasfusione). La prestazione atletica non può in nessun modo essere influenzata in modo negativo dall'ozonoterapia e anzi aiuta a recuperare rapidamente gli infortuni.

  12. L'ozono può essere utilizzato insieme ad altre terapie e/o farmaci? Assolutamente si. In particolare si ottengono ottimi risultati sulle artrosi in combinazione con l'acido ialuronico e con le onde d'urto sulle più comuni tendinopatie in particolare quelle calcifiche.

  13. L'ozonoterapia è una terapia alternativa/omeopatica? ASSOLUTAMENTE NO! Ci sono diversi lavori scientifici pubblicati su riviste di prestigio internazionale che dimostrano in modo inequivocabile l'efficacia di questa metodica che è assolutamente riconosciuta dalla medicina ufficiale.

 

Dr. Marco Moretti

Specialista in Medicina dello Sport

 




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